La Scuola Armstrong incontra Red Fryk Hey: quando la danza diventa inclusione

I bambini hanno dialogato con gli ospiti su esperienze, difficoltà e crescita legate all’autismo, in un clima di empatia senza stereotipi

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Massimiliano Malagnino

Docente e funzione strumentale

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In occasione della Settimana dedicata alle Neurodivergenze, il 26 marzo le classi dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta hanno preso parte a un incontro speciale e significativo presso la palestra della scuola Armstrong. Protagonisti dell’evento sono stati la ballerina autistica Red Fryk Hey, accompagnata dall’educatore Claudio Ughetti, insieme alla referente Anna Patti.

All’iniziativa hanno partecipato con entusiasmo le classi 3A, 3B, 4A, 5A e 5B della scuola Armstrong; le classi 3A, 3B e 3C della scuola  Duca d’Aosta; e la classe 4B della scuola Calvino. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di intervistare gli ospiti, ponendo domande curiose e profonde.

Red Fryk Hey e Claudio hanno risposto con grande disponibilità, raccontando la loro esperienza di vita e condividendo cosa significa essere persone autistiche nella quotidianità. In particolare, Red ha spiegato il significato del suo nome: “Red”, rosso come il suo colore preferito; “Fryk”, che richiama la sua disciplina, il freestyle e l’hip hop; “Hey”, un’espressione di energia e apertura verso gli altri.

Nella sua intervista Red ha più volte citato la Danza intesa molto più di una passione: è la sua vita e uno strumento fondamentale che l’ha aiutata ad affrontare e vivere l’autismo in modo positivo. Il suo racconto ha colpito profondamente gli studenti, suscitando curiosità, interesse ed emozione. Anche Claudio, durante l’intervista, ha raccontato le difficoltà incontrate nel suo percorso accanto a Red, soffermandosi sulle sfide quotidiane ma anche sui traguardi raggiunti insieme, dimostrando come l’impegno, la relazione e la fiducia possano trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita.

L’evento ha avuto come obiettivo principale quello di promuovere una maggiore conoscenza dell’autismo, abbattere stereotipi e favorire una cultura dell’accoglienza.  L’incontro si è rivelato un’occasione di crescita e sensibilizzazione, permettendo ai ragazzi di avvicinarsi con maggiore consapevolezza al tema dell’autismo, attraverso una testimonianza autentica e coinvolgente.

Stefania Loiacono
Maria Santobuono

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