Piano Estate alla Scuola Primaria Duca d’Aosta: imparare divertendosi tra inglese, matematica e movimento

Un percorso ricco di esperienze autentiche, uscite sul territorio, arte, giochi cooperativi e attività creative per crescere insieme e scoprire nuove passioni.

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Massimiliano Malagnino

Docente e funzione strumentale

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Nel mese di giugno il Piano Estate della Scuola Primaria Duca d’Aosta ha rappresentato un’importante occasione di crescita, scoperta e socializzazione per gli alunni delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte. Attraverso tre laboratori dedicati all’inglese, alla matematica e all’educazione motoria, i bambini hanno potuto vivere esperienze coinvolgenti, imparando in modo attivo e creativo.

Il laboratorio di inglese – Sightseeing in MY TOWN: Torino come un’aula a cielo aperto

Le insegnanti Sara Mallia e Maria Gabriella Turrisi hanno guidato gli alunni in un percorso originale alla scoperta della città di Torino, trasformandoli in piccoli turisti che, utilizzando semplici frasi e vocaboli in lingua inglese, hanno riscoperto il patrimonio artistico e culturale del territorio.

La prima uscita ha interessato il quartiere Campidoglio, celebre per le sue opere di street art. I bambini hanno partecipato a una divertente caccia al tesoro alla ricerca di alcuni murales e, una volta individuati, hanno descritto in inglese le azioni rappresentate nelle opere. L’attività è poi proseguita a scuola con la scoperta dell’artista Keith Haring: ispirandosi al suo stile inconfondibile, gli alunni hanno realizzato elaborati artistici accompagnandoli con i verbi d’azione appresi in lingua inglese.

Un’altra tappa del percorso è stata dedicata ai magnifici edifici in stile Liberty di corso Francia. Divisi in squadre, gli alunni hanno osservato con attenzione le facciate dei palazzi per individuare simboli e decorazioni architettoniche, che hanno poi nominato in inglese. Come attività conclusiva, ciascun bambino ha realizzato un elegante cigno con la tecnica degli origami, unendo creatività, manualità e lessico appreso durante l’esperienza.

Particolarmente significativa è stata anche la visita alla Fondazione Merz, dove gli alunni hanno visitato una mostra dedicata a Gaza. L’esperienza ha offerto l’occasione per riflettere sul valore della casa come luogo di protezione, serenità e affetti. A scuola i bambini hanno costruito una casetta di cartone illuminata da una piccola luce, simbolo della speranza e dell’importanza di poter vivere in un ambiente sicuro e accogliente.

L’ultima uscita si è svolta presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove gli alunni hanno visitato due mostre d’arte contemporanea,  quella dell’artista Xin Liu e quella dell’ artista Paola Pivi. L’incontro con opere e linguaggi artistici differenti ha stimolato curiosità e fantasia. Come attività di restituzione, i bambini hanno realizzato colorati acchiappasogni, esprimendo attraverso la creatività emozioni, desideri e riflessioni maturate durante la visita.

Il laboratorio di inglese ha così dimostrato come sia possibile imparare una lingua straniera in modo naturale e coinvolgente, vivendo esperienze autentiche, osservando il territorio con occhi nuovi e valorizzando il patrimonio artistico e culturale della città.

Il laboratorio di matematica – “Il mondo misterioso della matematica”

Le insegnanti Sara Picco e Maura Squillari hanno accompagnato gli alunni in un viaggio nella storia della matematica, partendo dagli stimoli narrativi offerti da alcuni testi, come “La grande invenzione di Bubal”, “La geometria del faraone” e “Tutti in festa con Pi Greco”, e da racconti dedicati ai personaggi e alle grandi scoperte matematiche del passato. I bambini hanno così compreso che la matematica non è nata come un insieme astratto di regole, ma dalla necessità concreta di contare, misurare, costruire, orientarsi e risolvere problemi della vita reale.

Il percorso è stato proposto attraverso una cornice narrativa che ha permesso ai bambini di affrontare problemi, giochi e sfide come vere e proprie missioni da superare insieme. Numeri, forme e relazioni geometriche sono stati sperimentati attraverso giochi motori, staffette, attività cooperative, manipolazione di materiali, origami, disegni e produzioni artistiche.

Il viaggio è iniziato nella Preistoria, con Bubal e l’invenzione dei primi sistemi di conteggio, ed è proseguito nell’Antico Egitto, dove i bambini hanno conosciuto i tenditori di corde e scoperto come la geometria rispondesse all’esigenza concreta di misurare i terreni e costruire con precisione. Nella tappa dedicata all’Antica Grecia hanno incontrato Archimede ed esplorato il cerchio, il raggio, il diametro e il numero π attraverso rappresentazioni corporee, giochi e costruzioni.

Gli alunni hanno inoltre giocato con i numeri romani. La riflessione sull’assenza dello zero nel sistema di numerazione romano ha introdotto la scoperta dell’importanza di questo numero: partendo dalla sua forma, i bambini hanno dato vita a un mondo di possibilità, trasformando creativamente lo zero in oggetti, personaggi e immagini sempre differenti.

Hanno poi scoperto la successione e la spirale di Fibonacci, ricercandone le tracce nelle forme della natura, come fiori, conchiglie, pigne e altre strutture caratterizzate da regolarità e armonia. Spirali, sequenze e composizioni grafiche sono diventate il punto di partenza per produzioni creative personali e collettive.

Il percorso si è concluso con l’esplorazione dei frattali di Mandelbrot e Koch e delle tassellazioni ispirate alle opere di Escher, attraverso attività grafiche, manipolative e creative.

La matematica è stata presentata come un’avventura fatta di domande, tentativi, errori, intuizioni e strategie condivise: una disciplina viva, nata dall’osservazione della realtà e capace di intrecciarsi con il movimento, la natura e l’arte.

Il laboratorio di motoria – “Dal piacere di agire al piacere di pensare”

Gli insegnanti Sandra Guadagna e Martino Francesco Milazzo hanno progettato il modulo “Dal piacere di agire al piacere di pensare”, il quale si propone di guidare i partecipanti in un percorso di scoperta consapevole del proprio corpo, trasformando l’attività motoria in uno strumento di apprendimento, relazione ed espressione creativa. Attraverso una progressione didattica che spazia dai fondamenti della psicomotricità fino alle dinamiche di gruppo, il progetto esplora il legame profondo tra l’azione fisica e lo sviluppo del pensiero critico e relazionale. Il modulo dedica ampio spazio all’acquisizione di abilità specifiche, quali la coordinazione oculo-manuale (lancio e presa, gestione della palla) e oculo-podalica (conduzione e calciata), affinando precisione e controllo della forza. Il progetto pone un forte accento sulla fiducia e l’inclusione, utilizzando giochi di cooperazione dove l’obiettivo comune prevale sulla competizione, rafforzando i legami all’interno del gruppo. L’approccio scelto garantisce un clima sereno, in cui il movimento non è mai fine a se stesso, ma diventa un prezioso veicolo per imparare a pensare, collaborare e comprendere meglio il proprio potenziale.

Obiettivi e competenze sviluppate

Le attività del Piano Estate hanno avuto l’obiettivo di consolidare e potenziare gli apprendimenti attraverso metodologie attive, laboratoriali e cooperative. Gli alunni hanno sviluppato competenze comunicative in lingua inglese, utilizzando il lessico e semplici strutture linguistiche in contesti autentici; competenze logico-matematiche, attraverso il problem solving, il ragionamento, la manipolazione e l’esplorazione di concetti matematici; competenze motorie, migliorando coordinazione, equilibrio, orientamento spazio-temporale e controllo del movimento.

Trasversalmente, i bambini hanno rafforzato le competenze sociali e civiche, imparando a collaborare, rispettare regole e ruoli, comunicare in modo efficace e lavorare in gruppo. Le attività hanno inoltre favorito lo sviluppo della creatività, dell’autonomia, del pensiero critico, della capacità di osservazione e dell’utilizzo consapevole delle conoscenze in situazioni reali, valorizzando il territorio, l’arte e il movimento come strumenti di apprendimento.

Maria Gabriella Turrisi

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