In questo Giorno della Memoria 2026, l’IC Duca d’Aosta si unisce al Paese nel ricordo solenne della Shoah, una ferita indelebile nella coscienza collettiva. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Professor Giuseppe Valditara, nel suo recente discorso, ha lanciato un monito chiaro: il rischio che questa ricorrenza si riduca a una mera “ritualità”. La sua è una chiamata all’azione affinché la Memoria si traduca in “sostanza e immanente concretezza”.
Il 27 gennaio evoca il momento in cui, nel 1945, i cancelli di Auschwitz si aprirono, rivelando al mondo un orrore inimmaginabile. Come stabilito dalla Legge 20 luglio 2000, n. 211, la giornata ordierna è una data dedicata non solo allo sterminio del popolo ebraico, ma anche al ricordo di tutti coloro che furono perseguitati, inclusi i deportati militari e politici italiani. Il Ministro Valditara ha descritto la Shoah come un “precipizio nell’orrore assoluto”, citando Primo Levi per sottolineare l’insostenibilità di quella condizione umana.
Quest’anno, il tema scelto dal Ministero, “La memoria delle fonti e dei documenti tra cultura, storia e vita”, si propone proprio di superare la staticità del ricordo. Non basta commemorare, è fondamentale che i documenti storici diventino una “pratica vivente” e che i nostri ragazzi si facciano portatori dei valori di libertà, di rispetto e di uguaglianza.

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