10 febbraio 2026, Giorno del Ricordo

Ricordiamo le vittime delle foibe, l'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati tra il 1943 e il 1945, per educare i ragazzi al valore assoluto della pace.

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Massimiliano Malagnino

Docente e funzione strumentale

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In occasione del 10 febbraio, il nostro Istituto accoglie l’invito del Ministero dell’Istruzione (Circolare n. 365 del 06/02/2026) a celebrare il Giorno del Ricordo, istituito con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004. Questa solennità civile è nata per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Storicamente, tra il 1943 e il 1945 e negli anni successivi, migliaia di italiani furono uccisi e gettati nelle cavità carsiche, mentre circa 350.000 persone furono costrette ad abbandonare per sempre le proprie case a causa delle tensioni etniche e politiche.

Ricordare questi drammatici eventi non è solo un omaggio, ma un impegno educativo fondamentale per mettere al centro la dignità della persona e i valori della convivenza civile. Attraverso la memoria consapevole, insegniamo ai nostri studenti che la pace si costruisce ogni giorno, trasformando la conoscenza del passato in un monito contro ogni forma di violenza e pregiudizio per crescere insieme come cittadini liberi e responsabili.

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