L’11 settembre 2024 resterà per sempre nel cuore della comunità scolastica dell’IC Duca d’Aosta. In questa data, a un anno esatto dalla prematura scomparsa del collaboratore scolastico Nicola Mingoia, stimato e amato da tutti, è stata inaugurata la biblioteca del plesso, che da oggi porta con orgoglio il suo nome, a perenne ricordo della sua dedizione e gentilezza.
Nicola era molto più di un collaboratore scolastico: conosceva per nome tutti gli alunni, a cui regalava ogni giorno sorrisi, consigli e gesti di gentilezza. Era sempre presente, disponibile, pronto ad aiutare con discrezione e affetto. Amava leggere e viaggiare, due passioni che i rappresentanti di classe hanno voluto ricordare donando libri per i bambini, affinché il suo spirito resti vivo tra gli scaffali della nostra scuola.
Alla cerimonia di inaugurazione, semplice ma profondamente sentita, erano presenti il Dirigente scolastico prof. Giovanni Rossetti, le vicepresidi, Cristina Repellini e Rosanna Cambio, la referente della biblioteca, Maria Gabriella Turrisi, oltre a una folta rappresentanza degli insegnanti, del personale ATA, degli alunni e dei genitori. Ospite speciale il fratello di Nicola, Salvatore, che ha condiviso con il personale scolastico questo momento di commozione e gratitudine.
La trafila burocratica per l’intitolazione ufficiale è ancora in corso, ma le famiglie della scuola non hanno voluto aspettare: nel 2024, appresa la notizia della sua morte e ricordando la sua bontà d’animo, hanno deciso spontaneamente di avviare una raccolta fondi per onorare la sua memoria nel modo più significativo.
Sicuramente Nicola avrebbe ringraziato le famiglie per la loro generosità aprendo le porte della biblioteca a tutti. Per questo motivo, la biblioteca sarà aperta almeno una volta al mese, in fascia pomeridiana, dalle 16:30 alle 18:00, per consentire il prestito d’uso dei libri e la partecipazione a letture condivise.
Ricordare Nicola con una biblioteca è il modo più dolce per tenerlo ancora nella comunità scolastica, tra le parole dei libri che amava e tra le risate dei bambini che ha custodito con cura.
Chiunque leggerà un libro lì ritroverà il nostro Nicola.
Grazie Nicola, resterai per sempre nei nostri cuori.
I genitori del plesso Duca esprimono il loro affetto al signor Nicola Mingoia
La notizia dell’improvvisa morte di Nicola – venuto a mancare il primo giorno di scuola dell’anno scorso, proprio mentre stava recandosi al lavoro – ha colpito profondamente molti genitori. Tutti noi sapevamo di poter sempre contare su di lui, era sempre disponibile ad aiutarci. “Non c’è problema, ci penso io” diceva, e noi tornavamo a casa tranquilli. L’idea di aprire una chat con tutti i rappresentanti di classe e di raccogliere dei soldi per trovare il modo di ricordarlo è nata spontanea, e abbiamo subito raggiunto una bella cifra. Più difficile è stato scegliere come investire quei soldi per ricordarlo al meglio: abbiamo vagliato tante ipotesi, dall’albero da piantare alla Tesoriera, a un mini parco giochi in cortile. Qualcuno che lo conosceva meglio ha detto che Nicola amava molto i libri e così abbiamo pensato che fosse un bel gesto regalare in suo nome dei libri alla biblioteca, d’altra parte per lui era importante fare ogni giorno qualcosa di bello per i bambini. Per tenere viva la sua memoria e per tramandare il suo ricordo anche ai bambini che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo, abbiamo pensato di dedicargli proprio la biblioteca. È un iter burocratico piuttosto lungo, e per ora abbiamo potuto mettere solo una targhetta temporanea. Ma non c’è problema, ci pensiamo noi!
Il saluto della Sig.ra Maddalena, collaboratrice scolastica del Plesso Duca, a nome di tutto il personale
Nico era come i libri che avete regalato, e che vedete qui: interamente fruibile. Nato per dare.
Offriva se stesso in ogni ambito, e a chiunque. Per scelta o per natura, regalava sempre il meglio di sé.
Era un ragazzone cordiale, spiritoso.
Si dice sempre, in questi casi: “grande lavoratore”! Lui lo era davvero. Infaticabile, generoso, affidabile. Tutti noi abbiamo ricevuto il suo aiuto, goduto della sua disponibilità, della sua gentilezza senza riserve. Quello che dava come collega, valore insostituibile, lo donava anche come persona. Lui doveva sempre regalarti qualcosa: dalla colazione al mattino, al sorriso costante. Dalla battuta gentile al caffè, o il ricordino del suo ultimo viaggio.
Rispettava i silenzi e le chiacchiere, comportandosi in modo impeccabile, educato. Proveniva dalla vecchia scuola, che non consente alcuna volgarità, nemmeno per scherzo. Ascoltava tutti, senza divulgare ciò che sentiva. Interveniva aiutando, senza mai vantarsene. Era il suo modo di amare la gente e la vita.
Sapeva rapportarsi a piccoli e grandi con simpatia, ed era curioso in modo sano.
Voleva sperimentare, non si arrendeva alla noia, all’età, alla routine. Aveva sempre progetti nuovi, sogni nuovi, lingue da imparare, viaggi da fare, avventure da vivere.
Se era triste, e doveva esserlo alle volte, se ne faceva carico totale, riservando agli altri la solarità inesauribile di cui disponeva.
Amava i libri e i film, con una particolare predilezione per i cine-panettone, e tra le pellicole preferite c’era Forrest Gump, e ne citava spesso le frasi celebri: “scemo è chi lo scemo fa”. E lui non era scemo.
Voglio terminare con un’altra frase famosa di Forrest, che lui apprezzerebbe
Nico era di un altro mondo, e su questo argomento non ho altro da dire.







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