“Sconnessi”: la 3E Schweitzer porta sul grande schermo un progetto che unisce creatività, cinema e cittadinanza digitale

Un percorso sviluppato con professionisti del settore che ha permesso agli studenti di sperimentare collaborazione, orientamento e lavoro di squadra

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Massimiliano Malagnino

Docente e funzione strumentale

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Lunedì 8 giugno 2026 si è concluso con una proiezione pubblica presso la sede di AGIS Piemonte e Valle d’Aosta, in Via dei Mille a Torino, il percorso che ha visto protagonista la classe 3E della scuola secondaria di primo grado A. Schweitzer nella realizzazione di “Sconnessi”, un mockumentary interamente ideato dagli studenti.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Sistema Cinema – Il Cinema come linguaggio, strumento, professione”, promosso da AGIS Piemonte e Valle d’Aosta e rivolto a studenti e docenti delle scuole del territorio. Un’opportunità particolarmente significativa per il nostro Istituto, selezionato come una delle sole due scuole piemontesi coinvolte nel laboratorio dedicato alla realizzazione di un mockumentary.

Il percorso rappresenta l’ultimo tassello di una collaborazione ormai consolidata tra la scuola e AGIS. Già lo scorso anno la stessa classe aveva partecipato a un laboratorio dedicato al doppiaggio, mentre durante l’anno scolastico appena concluso gli studenti hanno avuto l’opportunità di prendere parte anche a una visita guidata al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di avvicinare i ragazzi al linguaggio audiovisivo non soltanto come spettatori, ma come protagonisti attivi.

A guidare il laboratorio sono stati Anna Cordioli e Francesco Moroni Spidalieri del collettivo FRANA Smashing Videos, professionisti del settore audiovisivo che hanno accompagnato gli studenti nelle diverse fasi del lavoro: dall’ideazione del soggetto alla scrittura, dall’organizzazione delle riprese fino alla realizzazione del prodotto finale.

Il risultato è stato “Sconnessi”, un cortometraggio di circa undici minuti che affronta con ironia e intelligenza uno dei temi più attuali per gli adolescenti: il rapporto con lo smartphone.

La storia prende avvio da un mistero. Durante una lezione di scienze motorie, tutti i cellulari della classe spariscono improvvisamente. La scomparsa genera stupore, sospetti e una certa dose di preoccupazione, trasformando la giornata scolastica in una sorta di piccolo giallo. Ben presto, però, emerge la verità: dietro l’accaduto si nasconde un esperimento sociale organizzato da alcune studentesse della redazione del vlog di istituto in collaborazione con la Dirigente scolastica. Persino il docente di scienze motorie, inizialmente ignaro di tutto, finisce per entrare nel gioco.

Privati dei telefoni, i ragazzi si trovano costretti a confrontarsi con una domanda semplice ma significativa: come si vive senza smartphone?

La risposta arriva attraverso una progressiva riscoperta delle relazioni e delle attività condivise. In un’atmosfera quasi surreale, c’è chi legge, chi gioca a carte, chi scherza con i compagni, chi conversa, chi organizza una partita a basket. Quando i cellulari vengono infine restituiti, il messaggio è chiaro: la tecnologia è uno strumento prezioso, ma non può sostituire il valore delle relazioni, del dialogo e delle esperienze vissute insieme.

Al di là dell’indubbia qualità artistica e tecnica del prodotto finale, il valore del progetto risiede soprattutto nel percorso che ha portato alla sua realizzazione. Gli studenti hanno potuto sperimentare direttamente le diverse fasi della produzione audiovisiva, confrontandosi con ruoli, responsabilità e competenze differenti. Hanno scritto, discusso, proposto idee, collaborato, risolto problemi e lavorato per un obiettivo comune.

Si tratta di un’esperienza dal forte valore educativo, creativo e aggregante, capace di sviluppare competenze trasversali fondamentali come la collaborazione, il problem solving, la comunicazione efficace e la capacità di lavorare in gruppo. Al tempo stesso il laboratorio ha rappresentato una preziosa occasione di orientamento, permettendo ai ragazzi di conoscere da vicino professioni e percorsi formativi legati al mondo del cinema, della comunicazione e della produzione audiovisiva.

Il progetto è stato coordinato dal professor Malagnino, docente di inglese e referente del laboratorio di cinema dell’Istituto, che ha curato i rapporti con AGIS e seguito l’intero percorso nelle sue diverse fasi organizzative e didattiche. Fondamentale è stata anche la collaborazione della vicepreside, professoressa Repellini, che ha accompagnato gli studenti durante il progetto e che nel cortometraggio interpreta la Dirigente scolastica coinvolta nell’esperimento sociale al centro della vicenda. Un contributo importante è arrivato inoltre dalla professoressa Senatore, che ha affiancato la classe nelle prime fasi di brainstorming e nella costruzione delle idee che hanno poi dato origine al soggetto sviluppato insieme ai professionisti. Un ringraziamento speciale va infine al collaboratore scolastico, signor Muraro, che ha accettato con entusiasmo di comparire nel mockumentary interpretando sé stesso in una delle scene del filmato, contribuendo a rendere ancora più autentica la narrazione.

La giornata conclusiva si è aperta con un workshop di monitoraggio e restituzione curato dalla Fondazione Fitzcarraldo, partner del progetto. Erano presenti Lucia Zanetta e Sara Marconi, impegnate nella valutazione delle attività, insieme a Marta Valsania, Segretaria Generale di AGIS Piemonte e Valle d’Aosta, e a Barbara Scaccia, responsabile dei rapporti con le scuole, oltre allo stesso Francesco Moroni Spidalieri, regista ed editor del video.

Al termine dell’incontro gli studenti hanno lasciato sulla bacheca della sala le proprie riflessioni sull’esperienza vissuta, soffermandosi in particolare su ciò che avevano dato e ricevuto durante il percorso. Dai loro messaggi sono emersi temi autentici come la collaborazione, la scoperta di capacità personali spesso poco valorizzate, l’aumento della fiducia in sé stessi, il piacere di lavorare con compagni diversi dal solito e la consapevolezza del grande lavoro che si nasconde dietro la realizzazione di un prodotto audiovisivo.

La proiezione finale, alla presenza delle famiglie, ha rappresentato il momento culminante di un percorso intenso e coinvolgente. Genitori, docenti e professionisti hanno accolto con entusiasmo il lavoro degli studenti, apprezzandone non solo la qualità creativa e narrativa, ma anche la capacità di affrontare con leggerezza e profondità un tema vicino alla quotidianità degli adolescenti.

“Sconnessi” è stato molto più di un cortometraggio: è stato un laboratorio di idee, relazioni e competenze che ha permesso ai ragazzi di mettersi alla prova, scoprire nuovi talenti e sperimentare il valore del lavoro di squadra. Un’esperienza che conferma ancora una volta come il cinema possa essere non soltanto una forma d’arte, ma anche un potente strumento educativo, capace di favorire crescita personale, orientamento e partecipazione.

Cliccate qui per vedere il cortometraggio su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Iz2kwaiCk3E

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