Il giorno 16 maggio 2025 la classe 3C ha visitato le OGR di Torino, partecipando alla mostra Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te, un evento che ha trasformato il Binario 1 delle ex Officine Grandi Riparazioni in un portale verso il cosmo.
Un viaggio tra scienza e immaginazione
Accompagnati dai docenti, gli studenti hanno seguito un percorso che li ha condotti dalle profondità del Sistema Solare fino agli albori dell’Universo. La mostra, ideata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in collaborazione con le OGR Torino e Pleiadi, offre un’esplorazione delle frontiere dell’astrofisica moderna attraverso installazioni interattive, ambientazioni immersive, spettacolari fotografie (reali e mappate digitalmente) e videogiochi in stile anni Ottanta. Come riporta il sito delle OGR, “la mostra ha come tema centrale la luce, che percorre distanze immense con una velocità di un miliardo di chilometri all’ora, senza mai perdere intensità. Più lontano si guarda, tanto più si torna indietro nel tempo. La luce proveniente da corpi celesti remoti ha infatti iniziato il suo viaggio milioni, se non miliardi, di anni fa, prima di raggiungere il nostro sguardo. L’osservazione del cielo, quindi, non è solo un’indagine spaziale, ma anche una finestra aperta sulla storia dell’universo, e consente di esplorare epoche cosmiche ormai trascorse”.
Le “macchine del tempo” provate dalla 3C
Durante la visita, la 3C ha potuto interagire con diverse “macchine del tempo”:
- Telescopio di Galileo: una riproduzione fedele dello strumento che ha rivoluzionato l’osservazione astronomica, permettendo agli studenti di vedere i corpi celesti come li vide Galileo nel XVII secolo.
- Installazioni interattive: esperienze che illustrano fenomeni come la riflessione e rifrazione della luce, l’effetto della gravità di un buco nero e le radiazioni cosmiche di fondo.
- Sala giochi spaziale: videogiochi classici come Pac-Man e Tetris riprogrammati in chiave cosmica, oltre a un flipper a tema universo, che hanno incuriosito e coinvolto gli studenti.
- Doccia cosmica e Jukebox cosmico: installazioni che combinano suoni e immagini per un’esperienza sensoriale particolare.
Valenza didattica dell’esperienza
La visita ha rappresentato un’opportunità educativa significativa, stimolando la curiosità e l’interesse degli studenti per le materie scientifiche. Attraverso l’interazione diretta con le installazioni e la partecipazione attiva, gli studenti hanno potuto comprendere concetti complessi dell’astrofisica in modo chiaro e accessibile, grazie alla chiarezza e all’empatia della guida (Federico, che ringraziamo!) che li ha accompagnati nel viaggio virtuale.
L’approccio multidisciplinare della mostra, che integra scienza, tecnologia e arte, ha permesso di sviluppare competenze trasversali e di promuovere un apprendimento completo. Inoltre, l’attenzione all’inclusività, con percorsi accessibili anche a persone con disabilità visive e uditive, ha reso l’esperienza ancora più significativa.
Conclusioni
L’esperienza della 3C alla mostra “Macchine del Tempo” ha dimostrato come l’educazione scientifica possa essere valorizzata attraverso esperienze immersive e interattive. Un percorso educativo che ha lasciato spunti importanti per futuri approfondimenti sull’astrofisica e sulle scienze in generale.
Clara Lisanti
Massimiliano Malagnino





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