Presentazione
Durata
dal 16 Dicembre 2024 al 17 Marzo 2025
Descrizione del progetto
A cura della maestra Teresa Franciosi (docente esperto) e con la collaborazione del maestro Carmine Saganeiti (tutor)
Il progetto si ispira alle indicazioni Ministeriali riguardanti le STEM che suggeriscono ai docenti di ricorrere ad attività esperienziali, pratiche e laboratoriali, per realizzare in modo efficace l’apprendimento interdisciplinare degli argomenti scientifici e tecnologici.
“Mettere la scienza nelle mani dei bambini” vuol dire approntare occasioni opportune e materiali di facile reperibilità in modo tale che essi possano esplorare i fenomeni della natura attraverso la percezione diretta di ciò che accade, con le loro mani e non per sentito dire. Un approccio di questo tipo viene chiamato esperienziale perché si affida al rapporto mano-cervello, mediante il quale gli esperti affermano che si sviluppa il linguaggio umano e più in generale la cultura. Ciò che favorisce la curiosità, la meraviglia e la gioia, tutte foriere di stimoli educativi, viene ormai riconosciuto dai pedagogisti di grande utilità nella crescita della consapevolezza degli scolari.
Gli ambiti scientifici delle esperienze condotte nel progetto sono stati diversi: interrelati per lo più ma a volte anche indipendenti. Essi hanno riguardato la chimica e la fisica, nonché numerosi espedienti tecnologici di attualità, passando dalla luce all’elettricità, dalle bolle di sapone ai colori, dalla tensione superficiale alla pressione atmosferica, dalla capillarità al magnetismo, ecc. per assaggiare, qua e là in tal modo, la complessità del mondo che ci circonda.
Argomenti delle lezioni
Lezione 1: Il diavoletto di Cartesio
Lezione 2: Sapone scaccia pepe
Lezione 3: Bolle di sapone
Lezione 4: Ombre colorate
Lezione 5: Circuito elettrico
Lezione 6: Risucchio magnetico
Lezione 7: Vasi comunicanti e capillarità
Lezione 8: La cartolina “magica” (un modo per intuire la pressione atmosferica)
Struttura delle lezioni
Ogni lezione è stata strutturata in due fasi:
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Nella prima fase gli alunni, sotto la guida dei docenti, si sono cimentati in prima persona nell’esplorazione del fenomeno proposto, di cui i docenti hanno fornito la spiegazione scientifica.
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Nella seconda fase gli alunni hanno rielaborato le nozioni apprese, tramite schemi, mappe e testi bucati, e si sono esercitati nell’esposizione del fenomeno proposto, spiegando i principi scientifici alla base di esso
Obiettivi
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Esplorazione dei fenomeni della natura attraverso la manipolazione di materiali e tecnologie presenti negli oggetti di tutti i giorni.
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Sviluppo delle capacità percettive nel rapporto con i suddetti fenomeni.
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Avvicinamento al metodo scientifico con passi successivi sostenuti dall’esperienza diretta (hands on).
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Sperimentazione della soggettività delle percezioni.
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Sviluppo della creatività con materiali di facile reperibilità.
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Sviluppo dei concetti di condivisione e riutilizzo.
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Sviluppo delle capacità di intrattenersi con i fenomeni, cercando di creare delle variabili con i materiali a disposizione.
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Acquisizione della concezione della prova e dell’errore come passi importanti per migliorare il processo cognitivo (apprendimento per “prova ed errore”).
Luogo
Via Carlo Capelli 51 – Torino
Partecipanti
Sono stati coinvolti 15 alunni delle classi 2A, 2B e 2C della Scuola Primaria “Duca d’Aosta”
Risultati
Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo ed hanno dimostrato di aver raggiunto gli obiettivi didattici prefissati: questo sancisce il successo didattico del progetto e ne suggerisce la riproposizione negli anni scolastici venturi.









Massimiliano Malagnino
Docente e funzione strumentale