Un taccuino, un invito inatteso e una sfida artistica che si è trasformata in un’esperienza a dir poco memorabile. Così Nadia Menegon, giovane e talentuosa allieva della classe 3G del plesso “Schweitzer”, è riuscita a portare la sua creatività oltre i confini della scuola, arrivando a esporre il suo lavoro nella prestigiosa mostra Carta dei Diritti del Paesaggio. L’evento, che si tiene dal 28 giugno al 13 luglio 2025 presso la Biblioteca UAU di Brescia, celebra l’arte come strumento di sensibilizzazione verso la tutela del paesaggio e il rispetto dell’ambiente.
La mostra si ispira alla Convenzione Europea del Paesaggio, un trattato internazionale adottato a Firenze nel 2000, che promuove la protezione, gestione e pianificazione del paesaggio in Europa. Gli organizzatori hanno invitato artisti e giovani creativi a riflettere sul tema attraverso una domanda: “E se il paesaggio avesse diritti, quali sarebbero? Come li possiamo tutelare?” Da questa riflessione è nata l’idea di costruire una Carta dei Diritti del Paesaggio, un’opera collettiva che si colloca tra sogno e realtà, tra filosofia e impegno civico.
Il percorso di Nadia ha avuto inizio in modo inaspettato, durante l’ultima ora di arte prima delle vacanze di Natale. E’ stato il suo docente, il professor Marco Rabino, a proporle di partecipare alla mostra. Con un taccuino Moleskine tra le mani, Nadia ha accettato la sfida, nonostante le iniziali perplessità. “Preferisco disegnare soggetti e personaggi, ma alla fine ho deciso di provare con i paesaggi,” racconta la ragazza. Così, pennellata dopo pennellata, ha realizzato quattro opere ispirate al mare: una visione notturna, una con raggi di sole che filtrano tra le nuvole, un omaggio a Goldrake U e un’interpretazione più eterea, dominata dalle nuvole.
Il professor Rabino, che ha seguito Nadia durante il progetto, spiega che il suo ruolo è stato di supporto, ma senza interferire troppo: “Il mio obiettivo era incoraggiarla a esplorare le sue idee, lasciandole la libertà di esprimersi al meglio. Nadia ha dimostrato una straordinaria capacità di trasformare suggerimenti e ispirazioni in un’opera di concetto tutt’altro che banale”.
Questa collaborazione si inserisce in un percorso più ampio: la scuola aveva già partecipato al progetto IO<->COLORO, ideato dal professor Rabino insieme all’artista Roberta Toscano. L’iniziativa porta l’arte contemporanea tra i giovani delle scuole, avvicinandoli a temi di rilevanza sociale attraverso un dialogo creativo e coinvolgente.
Il contributo di Nadia è stato accolto con entusiasmo, e il suo lavoro è stato selezionato per essere esposto nella mostra, a fianco delle opere di altri artisti, sia emergenti che affermati. Questo traguardo rappresenta un importante riconoscimento per la studentessa, ma anche un successo per il progetto IO<->COLORO, con il suo obiettivo di portare l’arte contemporanea nelle scuole e avvicinare i giovani a temi di rilevanza sociale.
“Ricevere l’invito alla mostra è stata una grande gioia,” confessa Nadia. “Non mi aspettavo questo successo, ma sono davvero contenta.”
La soddisfazione di tutta la scuola è palpabile. “Ogni volta che un nostro studente riesce a distinguersi in un contesto così prestigioso, è una conferma della validità del nostro impegno,” afferma il professor Rabino. “Nadia ha saputo trasformare una sfida in un’opportunità straordinaria, e il suo successo è motivo di orgoglio per tutti noi.”
Il lavoro di Nadia, alla quale vanno i nostri complimenti, non è solo un’opera artistica, ma un contributo significativo alla riflessione collettiva sul valore del paesaggio e sul nostro rapporto con l’ambiente. La sua partecipazione non è solo motivo di soddisfazione per il Prof. Rabino e per tutta la scuola, ma dimostra anche come creatività, impegno e sensibilità possano trasformare un’idea nata tra i banchi di scuola in un messaggio potente e universale.




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