Una ex-studentessa della scuola Schweitzer, Nadia Menegon, uscita lo scorso anno dalla 3G dell’Istituto Albert Schweitzer di Torino, ha avuto un ruolo significativo in un progetto dedicato alla memoria dei deportati pontesi nei lager nazisti. Grazie alla guida del Prof. Rabino, docente di arte della Schweitzer e parente di una delle deportate, Natalina Monteu Saulat, Nadia ha contribuito attivamente alla realizzazione della mostra “Natalina e gli altri”, tenutasi dal 19 al 21 settembre nella sala consiliare di Pont.
La mostra, organizzata dall’ANPI e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, in collaborazione con altre associazioni e con il patrocinio dei Comuni di Pont, Alpette e Frassinetto, ha ricordato tutti i deportati pontesi, con un’attenzione particolare a Natalina Monteu Saulat, l’unica donna del paese a subire questa tragica sorte. Sopravvissuta a terribili torture nel campo di Ravensbrück, Natalina tornò a casa ma morì nel 1947 a causa dei danni fisici e psicologici subiti.
Grazie alla collaborazione con il Prof. Rabino e agli artisti curatori, Nadia ha messo in pratica le competenze artistiche e culturali sviluppate durante gli anni alla Albert Schweitzer, contribuendo a trasformare la storia di Natalina e degli altri deportati in un’esperienza educativa e riflessiva. La mostra ha incluso opere artistiche che uniscono memoria e riflessione, dimostrando come l’arte possa raccontare vicende storiche complesse e stimolare il pensiero critico.
Il lavoro di Nadia, che non è nuova a partecipazioni a mostre extra-scolastiche, dimostra come studenti e ex-studenti possano essere protagonisti nella valorizzazione della storia locale, portando energia, sensibilità e creatività in iniziative di grande impatto educativo, accanto al lavoro di associazioni e curatori che hanno reso possibile la mostra.
La mostra “Natalina e gli altri” sarà esposta anche presso il Museo Civico di San Giorgio Canavese, dal 5 al 19 ottobre 2025.
- La locandina dell’evento
- L’opera di Nadia



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